Vinpeel degli orizzonti

“Speranza” è quando vuoi che qualcosa accada. Ma lo devi volere davvero tanto affinché accada davvero. Credo che speranza sia la parola giusta per descrivere l’esordio di Peppe Millanta, un romanzo malinconico e delicato in cui ogni personaggio ha ormai dimenticato cosa significhi essere felici. Dinterbild “è dove si arriva quando si decide di seppellireContinua a leggere “Vinpeel degli orizzonti”

Soli insieme/La manutenzione dei sensi

«Le ore di cammino nella notte erano le preferite di Martino. Nessuna domanda, nessuna parola, solo occhi spalancati, piccoli gesti e passi misurati per non fare rumore; inizialmente impacciati poi sempre più fluidi, naturali fino a essere parte di quel momento e di quell’ambiente. Come i rami sottili d’arbusto che tremolano al vento lieve, unContinua a leggere “Soli insieme/La manutenzione dei sensi”

L’assenza presente/A misura d’uomo

“…si ritrova ad allungare una mano sul suo viso, a percorrere la cicatrice con un dito, a sfiorare la sua colpa sulla faccia di Davide…” In Emilia-Romagna, all’interno di un immaginario triangolo che collega Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova, sorge Fabbrico con il suo verde, il parco giochi, l’acquedotto e il cimitero con quellaContinua a leggere “L’assenza presente/A misura d’uomo”

Premio Napoli 2017/Parigi è un desiderio

“Ho sempre vissuto in un posto dicendomi che quello non era il mio posto.” Andrea Inglese, con il suo primo romanzo, è finalista del Premio Napoli 2017 nella sezione narrativa. La sua è, a tutti gli effetti, un’opera prima essendo lui autore conosciuto di poesie e saggi letterari. “Parigi è questo sogno che mi sonoContinua a leggere “Premio Napoli 2017/Parigi è un desiderio”

C’erano un inglese, un francese e una napoletana/Non conquistammo che sabbia

Il deserto è un oceano della terraferma e l’immagine dell’immensità. La possibilità, e la fortuna, di presentare libri di autori di cui eri ignara, spesso esordienti in case editrici piccoline e sconosciute, riserva delle sorprese: incontri interessanti, chiacchierate allegre e piccoli pezzi di scrittura brillante. “Non conquistammo che sabbia” è il primo romanzo di DomenicoContinua a leggere “C’erano un inglese, un francese e una napoletana/Non conquistammo che sabbia”

Cambiamenti/Un anno di scuola

“Gli sembrava d’avere il cuore pieno di parole, eppure quando si trattava d’aprir la bocca non sapeva che cosa dirle.” Anche se l’anno 1909-1910 è così lontano da me, la fine della scuola ha la stessa capacità di stordimento in ogni epoca. Ma a Trieste, nel ginnasio comunale Dante Alighieri, a scombussolare gli animi saràContinua a leggere “Cambiamenti/Un anno di scuola”

Sappiamo accettare?/La madre di Eva

Sono qui Eva, sono accanto a te. Sono seduta nel corridoio freddo di fianco alla sala operatoria, dove tu sei sdraiata, nuda, per l’ultima volta donna, bambina, femmina. Non mi senti e non mi vedi ma sono qui. Non ti lascio. Ho promesso che ci sarei stata fino alla fine e sono qui. Ti hoContinua a leggere “Sappiamo accettare?/La madre di Eva”

Bugie dal fronte/Prima dell’alba

“La guerra, aveva scoperto il Vecio, ti fa male sempre e dovunque, come una malattia che ti porti dentro, come la maledizione del tetano quando il ferro arruginito della forca ti penetra nella coscia.” “Era come se il fango delle trincee avesse sporcato anche il tempo e la memoria” e non li ricordi più iContinua a leggere “Bugie dal fronte/Prima dell’alba”

Il tempo ti ammazza/Grandi momenti

La depressione è come una corazza di dolore, talvolta. Altre volte, è il contrario. Ti fa vibrare l’interno della pelle per venti gelidi, fino a ucciderti. Io non lo so come parlare di questo libro. Sono mesi che ci giro intorno, lo riprendo, tento di sedermi al computer a scrivere ma le parole mi sfuggono.Continua a leggere “Il tempo ti ammazza/Grandi momenti”

Le sorelle misericordia/La malattia è un ghetto

Non sai mai quando hai giocato la tua ultima partita. Meno che mai, la tua migliore. Sapete cosa significa convivere come una malattia come la SLA? E cosa succede dopo aver avuto la visione della Madonna in una delle partite di tennis più importanti della vostra carriera? Marco Ciriello se lo domanda e tenta diContinua a leggere “Le sorelle misericordia/La malattia è un ghetto”