Ma come ti vesti? Fico!

Non fatevi ingannare da titolo.
“Ma come ti vesti?” è un programma che conosciamo tutti ed è presentato da Enzo Miccio e Carla Gozzi: l’intento è quello di dare alle persone un po’ di buon gusto nel vestire (non sempre riesce). Quel “Fico!” ha, qui, un senso ironico ed è il titolo di un piccolo saggio pubblicato dalla casa editrice Effequ che il sottotitolo esplica in maniera molto chiara: “i disastri del look maschile, dal calzino bianco alle sopracciglia depilate”.

Sabrina Beretta e Sara Pupillo hanno, con grande ironia, affrontato il tema poco dibattuto del look maschile. Sono sempre state le donne il soggetto principale di critiche circa l’abbigliamento, considerato dagli uomini roba frivola e di poco conto nella nostra società.

Ma è ora di dire basta allo strazio che i nostri occhi quotidianamente sono costretti a osservare! Va bene non andar dietro alla moda del momento, ma vestirsi da pagliacci se non si è a una festa di carnevale è meglio evitarlo.
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Cosa troverete in queste 90 pagine? Qualche disegno di look improbabile non può mancare e può aiutare il maschio a capire cosa proprio non
va. Se si rispecchia in questo uomo con le bretelle potrebbe avere uno shock e decidere di mettersi in riga.

Il saggio può dividersi in tre parti.

Nella prima le due autrici ci offrono un excursus storico sui cambiamenti dell’abbigliamento maschile e una possibile spiegazione al fenomeno che hanno analizzato. “L’hanno deciso i ricchioni” sostengono Elio e le Storie Tese: in altre parole “la maggiore esternazione dell’omosessualità, oggi legittimamente non più nascosta, ha contribuito a una diffusione generale di attenzione al look da parte degli uomini di qualunque orientamento sessuale.”

Non mancano esempi di personaggi pubblici a cui potersi ispirare per un look che non faccia strabuzzare gli occhi: si parte da José Mourinho passando per Marco Travaglio, Lapo Elkann fino a Carlo d’Inghilterra, icone di stili diversi ma tutti con una loro eleganza.

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La seconda parte del libro è dedicata all’analisi di tutti i capi di abbigliamento maschile, a cui si aggiunge la pettinatura e l’immancabile depilazione (si dice spesso che alcuni uomini siano più depilati di noi donne), con consigli pratici e qualche curiosità.

La terza parte è invece dedicata ad alcune interviste a professionisti del settore. Se ne deduce che il look maschile è effettivamente cambiato, si hanno molte più scelte soprattutto di colori e fantasie e, forse, pochi modelli a cui potersi davvero ispirare per non fare errori.

«Ci teniamo, però, a specificare che l’abbiamo fatto senza cattiveria: a noi gli uomini e e le donne piacciono tutti.
Basta che non esagerino.»

Se volete farvi e farci un favore, regalatelo ad amici e parenti che di look poco se ne intendono, magari alla moglie o alla fidanzata in modo tale da farlo passare come scherzo. Potrebbe funzionare!

 

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