Il nemico che gioca con i nomi

Autore: Paolo Negro Editore: Imprimatur Pagine: 368 p. Anno pubblicazione: 2017 Letto grazie a Thrillernord Si fa presto a rimanere invischiati in situazione più grandi di noi, ed è proprio quello che accade a John Demichelis, prima Giovannino, semplice addetto culturale nell’ambasciata italiana di Washington e pedina di un enorme complotto. Paolo Negro, nel suoContinua a leggere “Il nemico che gioca con i nomi”

Quanta, quanta guerra…

Mercè Rodoreda non la conoscevo. Grazie alla casa editrice ho potuto scoprirla nella sua ultima prova letteraria, scelta da me anche per la sobrietà della copertina, che sembrava fare contrasto con la trama. Mi aspettavo di trovarla la guerra, di leggere di morti, di sangue con un linguaggio più crudo e realistico. Invece ho dovutoContinua a leggere “Quanta, quanta guerra…”

L’ebreo non smette mai di esserlo/Il nascondiglio

Autore: Christophe Boltanski Editore: Sellerio Traduttore: Marina Di Leo Pagine: 288 Genere: Narrativa Anno di pubblicazione: 2017 Letto grazie a Thrillernord Raccontare un evento storico importante non è mai facile. Narrare gli orrori della guerra e dei genocidi è una responsabilità. Boltanski nel suo romanzo d’esordio, che gli è valso la vittoria del Prix Fémina,Continua a leggere “L’ebreo non smette mai di esserlo/Il nascondiglio”

In Russia niente finisce bene/Red Notice

Autore: Bill Browder Traduttore: F. Lombini Editore: Baldini&Castoldi Pagine: 457 Genere: Narrativa Anno edizione: 2016 Letto grazie a thrillernord Red Notice – Scacco al Cremlino è una storia vera. Un resoconto dettagliato, urgente e disperato che Bill Browder, scrittore e protagonista, porta alla ribalta in quella che possiamo definire una autobiografia che attraversa almeno 20Continua a leggere “In Russia niente finisce bene/Red Notice”

MaratonaZafón/Il labirinto degli spiriti

«Mi chiamo Isabella Gispert e sono nata a Barcellona nel 1917. Ho ventidue anni e so che non ne compirò mai ventitré. Scrivo queste righe con la certezza che mi restano solo pochi giorni di vita e che ben presto lascerò coloro con i quali sono più in debito a questo mondo: mio figlio DanielContinua a leggere “MaratonaZafón/Il labirinto degli spiriti”

Non tutto è come sembra/Racconti scelti per pesciolini d’argento

«Anche stamattina la trappola era piena, ma in breve l’illusione di averli eliminati ha lasciato il posto all’avvilimento. Ce n’erano ancora. Ogni giorno tornano ai loro posti, solitamente sulla parete, poco più in alto del battiscopa da riparare; i più impertinenti fanno oscillare le antenne mentre scalano la scrivania. Hanno la posa, l’atteggiamento di chiContinua a leggere “Non tutto è come sembra/Racconti scelti per pesciolini d’argento”

Siamo tutti nerd?/I nerd salveranno il mondo

  «Lo scopo è quello del titolo: esortare tutti i nerd, quelli veri, che conoscono bene la materia e possono contribuire attivamente al suo sviluppo e al suo riconoscimento, a uscire allo scoperto, imbracciare un folgoratore (non tutti possono vantare un addestramento Jedi in piena regola) e combattere fino all’ultimo sangue.»      

Quando è troppo l’amore/Il peso minimo della bellezza

«Quando cresci ti rendi conto che quel bacio, quello prima di entrare in classe o mentre aspetti il piatto al ristorante o mentre siete al parco, tu e tua madre, ecco quel bacio è il suo segno indelebile su di te. È la sua forma di aggressività passiva. Il suo schiaffo in faccia. È questo. EContinua a leggere “Quando è troppo l’amore/Il peso minimo della bellezza”

La fine di un mondo/La memoria di Old Jack

«Quando aveva sei anni, la mente di Jack aveva già acquisito uno dei suoi atteggiamenti caratteristici, quello di voltare le spalle alla casa, alle perdite, ai fallimenti e alle limitazioni della sua storia per volgersi verso la terra, verso i boschi e i campi della vecchia fattoria, nei quali avvertiva già schiudersi in una sconfinataContinua a leggere “La fine di un mondo/La memoria di Old Jack”

Il difficile rapporto madre-figlio/Incipit “Il peso minimo della bellezza”

FASE I  Negazione Dovresti ricordartelo il giorno che è morta tua madre. Io mi ricordo il giorno in cui sei morta tu. E credo anche a te sia durato un bel po’ il pensiero di lei dentro quella bara perché mi pare, a sentir dire la zia, che sia stato più o meno quello ilContinua a leggere “Il difficile rapporto madre-figlio/Incipit “Il peso minimo della bellezza””