MaratonaZafón

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«Quel libro fu una rivelazione» mi disse Clara. «Per me la lettura era sempre stata un obbligo, una specie di obolo da versare a maestri e tutori. Ignoravo il piacere che può dare la parola scritta, il piacere di penetrare nei segreti dell’anima, di abbandonarsi all’immaginazione, alla bellezza e al mistero dell’invenzione letteraria. Tutte queste scoperte le devo a quel romanzo. Hai mai baciato una ragazza, Daniel?»
Mi mancò il respiro.
«Be’, sei ancora molto giovane. Ma si prova la stessa sensazione, il brivido della prima volta è indimenticabile. Viviamo in un mondo di ombre, Daniel, la fantasia è un bene raro. Quel libro mi ha insegnato che la lettura può farmi vivere con maggiore intensità, che può restituirmi la vista. Ecco perché un romanzo considerato insignificante dai più ha cambiato la mia vita.»

Non avrei mai immaginato di inaugurare per la seconda volta il mio piccolo spazio per parlare di Carlos Ruiz Zafón.

Lui non ha bisogno di presentazioni, è l’autore che ha avuto un grandissimo successo con “L’ombra del vento” pubblicato nel 2002 e, a distanza di 14 anni, 5 dal penultimo libro, ci dona “Il Labirinto degli spiriti”, conclusione della serie “Il Cimitero dei Libri Dimenticati”.

Finalmente.

Sono passati … anni dalla mia prima lettura. Ricordo che mi fu regalato da mio nonno a Natale il primo libro, in una meravigliosa edizione con fotografie. Lo divorai.

Ho successivamente letto gli altri due romanzi, ho terminato il liceo con una tesina che aveva come punto di partenza proprio “L’ombra del vento” e ora i miei gusti in fatto di lettura sono cambiati. Ho scelto di accettare questa rilettura/maratona perché ero curiosa di scoprire se quel libro tanto amato, oggi mi avrebbe fatto storcere il naso o meno. Sono felice di poter dire che non è stato così: ho quasi terminato la lettura, a circa metà gli intrighi della storia mi hanno rapita insieme a una Barcellona così misteriosa e quasi oscura.

Tra dicembre e gennaio troverete sul blog articoli sul mondo creato dallo scrittore spagnolo, se volete affrontare con me questa maratona potete commentare qui, su twitter o su facebook.

Intanto vi dico che Carlos Ruiz Zafón sarà in Italia, a Milano. Io non potrò esserci purtroppo, questo è il negativo di essere del sud. Vi lascio le date.

4 dicembre ore 11
Milano
Unicredit Pavillion, piazza Gae Aulenti

6 dicembre ore 17.30
Orvieto
Palazzo dei Sette

6 dicembre ore 21.30
Viterbo
Palazzo dei Papi

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