Marilyn, gli ultimi tre giorni

Copertina 6x8 (2)Titolo: Marilyn, gli ultimi tre giorni
Autore: Elisabetta Villaggio
Editore: Kymaera Edizioni
Formati: epub e mobi
Prezzo: 2,99 €
Generi: spettacolo, teatro, biografico
Collana: Gli Speciali

Sinossi:
Era la notte tra il 4 e 5 agosto 1962 quando Marilyn Monroe esalava il suo ultimo respiro. La causa ufficiale: suicidio da overdose di barbiturici. Ma le domande (e le non risposte) sono troppe. Perché non sono mai stati interrogati ufficialmente la sua governante Eunice Murray e il suo psichiatra Ralph Greenson? Perché dall’autopsia è risultato che non ci fossero pillole nel suo stomaco, ma diverse punture nella zona del cuore? Perché una donna con una carriera spettacolare davanti a sé doveva uccidersi? Nella breve vita di Marilyn Monroe si sono intrecciati amori, passioni, lavoro, politica e carriera. Intrecci che forse ne hanno anche tragicamente deciso la fine. Era diventato un personaggio scomodo Marilyn Monroe. In questa sceneggiatura tratta dallo spettacolo teatrale omonimo, Elisabetta Villaggio ci racconta quegli ultimi, tragici, tre giorni.

Si apre il sipario. A destra c’è una camera da letto con un letto con lenzuola bianche. Alla sinistra del letto, un comodino con sopra un telefono bianco. Dall’altro lato del letto, sulla destra, a parete uno stand pieno di vestiti e poi una poltroncina. Ci sono piante e una grande finestra sulla destra del letto. Sulla sinistra del palcoscenico, come se fosse fuori dalla camera da letto, un tavolino con un telefono rosa. Dietro, nel lato sinistro, nascosta da una specie di trasparente, c’è un’altra stanza che si intravede appena: è il cottage degli ospiti. La scena è quasi buia. Solo una piccola luce ad illuminare il tavolino col telefono rosa.

VFC: 5 agosto 1962 ore 4.25 del mattino.

Eunice Murray, la governante, una donna dall’aspetto severo, sta componendo un numero al telefono.

EUNICE: Polizia di Los Angeles?
CLEMMONS (VFC): Sì, sergente Clemmons della polizia di West Los Angeles, cosa posso fare per lei signora?
EUNICE: Marilyn Monroe è morta, si è suicidata, io sono Eunice Murray, la sua governante.
CLEMMONS (VFC): Arrivo subito signora, mi dia l’indirizzo.
EUNICE: 12305, Fifth Helena Drive.

La governante esce e dopo un attimo suona il campanello della porta. Rientra accompagnata dal sergente Clemmons. Si alzano le luci. C’è un letto con una donna morta, sdraiata a faccia in giù, coperta da un lenzuolo. Si intravede un ciuffo biondo di capelli che spunta dalle lenzuola. Ai bordi del letto ci sono due uomini, il dottor Engelberg, medico generico di Marilyn, e il dottor Greenson, lo psichiatra di Marilyn. Engelberg, il più calmo dei due, è seduto vicino al letto sulla poltrona mentre Greenson in piedi, cammina nervosamente avanti e indietro.

EUNICE: Eccola, si è suicidata.

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