Segnalazione: Opere di Aurora Ballarin

Titolo: La Leggendaria Guerriera: Rinascita di una dea 
(primo volume della trilogia)
Autore: Aurora Ballarin
Editore: Self-publishing
Prezzo ebook: 1,49 € (in occasione del lancio del secondo volume, sarà in offerta a 0,99 € fino al 10 agosto)
Prezzo cartaceo: 22,50 € 
Pagine: 476 

Sinossi:
Venezia 1896. 
Ainwen Carnelio, giovane rampolla di una delle famiglie più in vista della città, non ha mai capito la ragione del suo strano aspetto. 
Cresciuta da un ammiraglio, che l’ha addestrata all’arte della spada fin da bambina e da una madre insolitamente attenta a farle apprendere la magia, la giovane passa le sue giornate divisa tra due realtà: quella diurna, la vita apparentemente normale di una ragazza della sua età; e quella notturna tra duelli, visioni di cui non conosce il significato e incubi che infestano le sue notti. 
Tutto evolve all’improvviso il giorno in cui conosce il nuovo istitutore, Barahir. Un uomo enigmatico, di una bellezza unica e fin troppo interessato a lei. 
Con il suo arrivo le visioni aumentano, facendosi via via più terrificanti. 
Ogni volta che i loro sguardi si incrociano è come se lei vivesse l’esistenza di un’altra persona. 
La mente viene travolta da ricordi non suoi e perfino la vita arriva quasi a non appartenerle più, confondendosi con quella di un’altra donna di cui a malapena conosce il nome. 
Fino a quando, spossata nell’animo e nelle carni decide di voler sbrogliare la matassa dei misteri di tutta una vita. 
Solo un nome dalla sua parte. Un unico fievole indizio a ricollegare ogni sua visione: Urwen. 
Il nome della dea degli elfi. 
Il nome della donna che, cinquecento anni prima salvò il mondo dall’apocalisse… 
Questa ricerca la porterà a riscoprire il suo passato e un destino dannato, da cui non potrà scappare. Una guerra spietata l’attende alle porte del suo domani. 
Una battaglia insensata e crudele da cui dipenderà non solo la sua salvezza ma anche il destino di chi ama e del mondo che Urwen, prima di lei, era stata chiamata a proteggere. 
Vecchi legami la richiameranno all’esistenza che ancora in fasce aveva gettato alle spalle e dalle stesse ceneri del dolore che comporterà la conoscenza del futuro che l’attende, dovrà ricostruire non solo un mondo, evitandone la fine, ma anche e soprattutto la sua stessa vita… 


Titolo: La Leggendaria Guerriera: I guardiani dell’adhandel 
(secondo volume della trilogia)
Autore: Aurora Ballarin
Editore: Self-publishing
Prezzo ebook: 1,49 €
Prezzo cartaceo: al momento ho affidato a Youcanprint la stampa e presto sarà disponibile il formato cartaceo (quindi non ho ancora il codice Isbn)
Pagine: 375

Sinossi:
Anno 1898. 
La missione di Ainwen è ormai chiara: Morwen e Firion devono morire! 
Ma così come è chiaro questo, altrettanto lampante e tangibile è il fatto che la sua malattia stia evolvendo fin troppo rapidamente. 
Il tempo stringe e i nemici, ben lungi dal restare fermi ad attendere le mosse sue e dei guardiani, attaccano l’adhandel colpendola nel modo più subdolo e vile in cui si possa colpire una persona. 
Il loro obbiettivo è quello di distruggere la reincarnazione della dea e ricostruire il mondo a loro immagine. 
Un mondo di lacrime e sangue… 
Solo Ainwen può evitare questo infausto futuro; ma il prezzo delle sue scelte sarà alto…molto più alto di quanto lei si possa aspettare… 

Link booktrailer e intervista alla finale del concorso letterario “Casa Sanremo Writers 2014” 
https://www.youtube.com/watch?v=H6R2nR_hziU 
https://www.youtube.com/watch?v=53psPmJZtWo

Aurora Ballarin è nata a Venezia il 7 aprile del 1988. 
È la prima di tre fratelli.
Dopo aver studiato biologia, si è dedicata a tempo pieno alla sua grande passione: la scrittura.
Quando non scrive, ama leggere e ascoltare musica, perlopiù straniera.
Questo libro, nato proprio tra i banchi di scuola, è il suo romanzo d’esordio.
Un fantasy ambientato in parte in una misteriosa Venezia di fine 1800 che coniuga magia e realtà, guerra e amore.
Sullo sfondo di una città appena uscita dai fasti dei tempi in cui era nota come la Serenissima, si dipaneranno le gesta di uomini ed eroi, di demoni e salvatori, il tutto in un periodo di crisi, anticipo di due guerre che in un secolo hanno segnato la nostra realtà. 

Blog dedicato alla saga:  http://occhiodelladeadeglielfi.blogspot.it/ 
Pagina facebook:  https://www.facebook.com/occhiodelladeadeglielfi?ref=hl&ref_type=bookmark
Profilo Twitter: https://twitter.com/Ainwen88
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/aurora.ballarin.1
Profilo Google+: https://plus.google.com/u/0/102912498572582886786/posts

Estratto da “Rinascita di una dea”:

“Fu in quel momento, nell’attimo in cui si eclissò l’ennesima vita che non era riuscita a salvare, che gli occhi si posarono a terra.
Laggiù, alla distanza di pochi passi da dove si trovava, appena fuori dalla barriera, vi era a terra qualcosa che aveva ammaliato il suo sguardo.
S’alzò in piedi e, contravvenendo agli ordini del fratello, uscì dalla foresta.
Non avvertì il gelo dello strato magico che le attraversava il corpo e mentre s’avvicinava ad esso, l’oggetto posato al suolo prese contorni sempre più definiti.
Si chinò a terra e raccolse un fucile, rimirandone per qualche istante il calcio ricurvo e la doppia canna lunga su cui erano intarsiati degli inserti dorati.
Quasi non si rese conto di aver portato l’arma sotto braccio, vicino al volto, ma il grilletto che sfiorava le sue dita sembrava chiederle di essere premuto.
Sei colpi in canna. Sei morti.
I rombi dei proiettili infrangevano l’aria e colpivano i bersagli che cadevano a terra come foglie in autunno.
Quando finirono le cartucce, scagliò l’arma a terra con rabbia e fu allora che l’odio, l’ira e il potere esplosero.
Quella forza che credeva di aver soppresso, ma che seppur in forma diversa si stava ripresentando, la soverchiò. E si manifestò, priva di controllo.
Elros comparve nella sua mano senza nemmeno che la richiamasse e stringendola la principessa si lanciò in battaglia.
Il suo corpo scattò in avanti, evitando la pioggia di piombo che le correva incontro, mentre la spada falciava le vite degli invasori, una dopo l’altra.
Uomo o giovane, donna o vecchio; in quel momento erano tutti uguali ai suoi occhi. E tutti sacrificabili.”

Estratti da “I guardiani dell’adhandel”:

“Aranel invitò l’amica a seguirla, fermandosi poi al centro di quel deserto spiazzo in cui erano appena entrate:-Un’ultima volta…- mormorò.
Si voltò, sguainando la spada dal fodero che le pendeva al fianco e ne rivolse la lama contro la fanciulla. Gli occhi erano colmi di lacrime:
-Facciamolo un’ultima volta, Ainwen-
La principessa guardò l’arma della donna che quasi le sfiorava il petto e sorrise. Senza dire nulla evocò Elros spostando poi lo sguardo sul volto dell’avversaria che, a stento, si stava trattenendo dal piangere:-Per l’ultima volta…- disse alzando la lama della sua spada affinché incrociasse quella della custode.”

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