Novità #7 + Contest

Nuove uscite per la Dunwich Edizioni! Inoltre vi comunico che presto verrà lanciato il primo contest legato alla collana Rosa Gotica. Il racconto vincitore finirà in calce al romanzo Evadne – La Sirena Perduta dell’autrice spagnola Diana Al Azem. Rimanete sintonizzati 🙂


Titolo: Keltor – The Guardian Archives, Vol. I
Autore: Jennifer Sage
Collana: Rosa Gotica
Pagine: 352
Genere: Paranormal romance
Prezzo: 12,90 € (cartaceo) – 3,99 € (ebook)

Sinossi:
Keltor è un Guardiano della Luce, anche se vive prevalentemente nell’Ombra, tormentato dal suo passato. Il suo mondo, quello dei Guardiani, è una realtà oscura che coesiste con la nostra. Dietro il caldo velo delle nostre vite, una guerra si combatte tra i demoni e i Guardiani che proteggono l’umanità al meglio delle loro possibilità, credendo ancora in noi come razza.
C’è una persona, però, un Custode, che ha in sé il potere di aiutare una o l’altra fazione in guerra. Con l’abilità di danneggiare la Luce o l’Oscurità e senza alcuna consapevolezza di come dovrebbe farlo, Liz è quasi una pedina senza speranza. Una pedina che sta per trovarsi priva della capacità di opporsi alla forza più grande che abbia mai incontrato.
Un Guardiano che ha perso il cuore secoli fa. Una donna che non ha mai conosciuto veramente il proprio. Le leggi vietano che possano trovare rifugio uno nell’altra. E leggi ben diverse che impediscono loro di separarsi.
Una decisione deve essere presa, una che potrebbe riportare indietro dai sette inferni il più crudele dei demoni. I Guardiani sono tra noi… e questo in particolare è il frutto proibito. 

«Questo è il luogo in cui sono morto. Lo stesso in cui ho vissuto.
Stava sul ciglio del precipizio, guardando il sole che sorgeva all’orizzonte, proprio come faceva ogni giorno dalla morte della sua famiglia, circa mille anni prima. Spruzzi d’acqua gli bagnavano la pelle scura mentre le onde si infrangevano contro le rocce che separavano il suo antico sguardo dalle gelide profondità sottostanti. Come un monolite, il guerriero rimaneva perfettamente immobile, con le braccia muscolose incrociate sull’ampio petto. Se un mortale lo avesse visto avrebbe pensato di avere le allucinazioni. La corazza di cuoio incrociata sui pettorali era carica di un’ampia gamma di armi, che proseguiva per tutta la lunghezza del mantello di pelle, fino a toccare terra.
Fissando il sole, ora completamente sorto, i suoi vivi occhi verdi scintillavano e i capelli neri, liberi dalla stoffa che li teneva legati, gli sferzavano il volto austero. Una cicatrice, residuo della sua vita passata, formava una luna crescente vicino alla tempia destra, ricordandogli per sempre ciò che era stato e il motivo per cui aveva combattuto l’oscurità. La sua sola e unica ragione di vita.
Uccidere le creature che avevano sterminato lui e la sua famiglia su quella stessa spiaggia».

Titolo: Scommessa a Memphis
Autore: Mirko Giacchetti
Collana: Morte a 666 Giri
Pagine: 50
Genere: Mystery
Prezzo:  0,99 € (ebook)
 
Racconto vincitore del concorso Morte a 666 Giri.
 
Sinossi:
Inferno. La Morte scommette con il Diavolo per rendere il mondo un posto migliore. Tutto inizia a Memphis con un giovanissimo Elvis Presley…
 
 
 
«Ehi, ragazzo», dico avvicinandomi all’abitacolo, «temo di essermi perso.»
Elvis sobbalza per lo spavento, poi spalanca gli occhi e mi fissa. Salta giù dal mezzo e mi viene incontro sorridendo. «Ma lei è Marlon Brando, cosa ci fa qui a Memphis?»
Saltella sul posto e si guarda attorno con la stessa espressione incredula di uno che ha appena incontrato il suo idolo in un posto impensabile.
A quanto pare ho scelto bene il mio aspetto. Tra me e lui sembrano esserci una decina di anni di differenza, giusto quelli sufficienti per farmi sembrare uno che sa il fatto suo.
Sposto la giacca e il cappello nella mano sinistra. «Eh, magari fossi Brando. No, gli assomiglio, ma non sono lui.»
Mi guarda ancora una volta e mette in moto gli ingranaggi del cervello. Non sento nessun rumore di ferraglia. Buon segno: è abituato a pensare.
«Spero di non averti deluso.»
«No, assolutamente, anzi mi scusi», dice e si pulisce la mano sulla tuta blu da lavoro prima di porgermela. «Mi chiamo Elvis.»
«John Smith», rispondo con un nome a caso, «piacere.»
Mica posso presentarmi come Louis Cypher, no?
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