Segnalazione: Come meta il viaggio di Lillo Favia

Titolo: Come meta il viaggio
Autore: Lillo Favia
Editore: Self-publishing
Pagine: 120
Prezzo: 3,99 € (ebook)


Sinossi:
10 ottobre 2006, stazione di Bari-Scalo, un uomo si è consegnato alla morte. 
Perché dopo aver esternato il bisogno di esorcizzare i propri fallimenti in una lettera, qualche attimo dopo giace in posizione fetale in un vagone ferroviario su un binario morto alla periferia di Bari? 
Questo è l’interrogativo che il protagonista, unico e inconsapevole beneficiario del Max-pensiero, dovrà sviscerare affrontando l’inesorabile incedere degli eventi. Dare un senso alla morte di Max, darà sostanza e direzione alla propria vita. Avrà bisogno di capire, di sapere, di sovrapporre il proprio sguardo a quello del suo amico per raggiungere la più distante delle sue mete. 
Il viaggio cadenzerà l’intera vicenda. 
Un viaggio incominciato il 22 giugno 1990 su una Citroen Pallas nera, direzione Amsterdam, che ripercorrerà tutte le tappe emozionali di due cuori avidi di storia. La vita spesso, avendo la stessa natura dei sogni, si delinea irrazionale, transitoria, come un macabro gioco di conseguenze stupefacenti. 


«Un uomo si è consegnato alla morte. In silenzio, col suo passo, dal retro di una città che l’ha visto allontanarsi più volte, sul fondo, di spalle. Mai una volta che s’è tesa a fermarlo, abbracciarlo, guardarlo negli occhi e dirgli ti amo anch’io. Un’alba metafisica sbiadisce la notte. Sui capannoni di Bari-Scalo l’aria sa di scintille e polvere d’amianto. Lungo i binari, un randagio guarda in alto, in un cielo livido, come imbrattato d’acqua e inchiostro; la pioggia scende sul suo volto, pare lacrimoso».

Cosa posso dire di me, scrivo, riscrivo e scrivo ancora… da sempre, da quando ho memoria. Di cosa? Di me, dei miei simili, di tutto e di niente. Studi? Autodidatta… io sono la mia libreria, che in 43 anni conta circa 800 libri… già,  scrivo perché sono un lettore compulsivo, un viaggiatore dell’anima, dell’arte, di me e dei miei simili. Mi piace viaggiare, lo faccio da sempre, solo, in compagnia, vicino, lontano, purché verso saperi e visioni sconosciuti. Mi piacciono le donne, tutte, alte, basse, rosse, nere, bionde, grasse, magre… purché intelligenti. La stupidità mi annoia. Mi piace il buon vino, amabile possibilmente, rosso, ruspante, che sporca i bicchieri e pulisce le anime. Mi piace vivere, con integrità, semplicità, come un libro che lentamente si appresta al lieto fine… poi…bhé, qualcosa lascio scoprire anche a voi… altrimenti che noia!

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12 pensieri su “Segnalazione: Come meta il viaggio di Lillo Favia

  1. E' bello intuire attenzioni sul proprio lavoro. Ancor di più se riposta da persone interessanti… ho vagato tra le vostre tracce telematiche e ognuno di voi ha suscitato il mio interesse, il mio orgoglio di scrittore compulsivo. Di fatto, chi legge ha da dire e da dare… non si scappa. Non potendo scambiarmi personalmente con ognuno di voi, però, mi conforta poter riporre parte di me e del mio viaggio fra le mani di chi può capire, intuire, viaggiare, poggiarsi alla mia sensibilità con la sua. Poi, un giorno, chissà… sui percorsi dell'anima ci si incontra e scambia spesso… grazie. Lillo.

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