Recensione: Le lenzuola nere di Khloe

Titolo: Le lenzuola nere di Khloe
Autore: Valeria De Luca
Editore: Editoriale Programma
Pagine: 170
Prezzo: ?

Sinossi:
Una donna dai capelli rosso fuoco, penetrò nella mente di Khloe Martins, rendendole la vita un vero incubo. Strani omicidi avvennero in una Praga misteriosa, firmati con la lettera ‘K’. Un Serial Killer si aggirava tra i vicoli di Praga? Khloe aveva il potere, di vedere, quegli omicidi nei suoi incubi peggiori, ma non poteva far nulla per fermare il mostro che uccideva quelle donne e che si nutriva della sua mente…Dove finisce il sogno e comincia la realtà? 


«Il giardino era immenso. Al centro sorgeva una fontana con un drago che teneva tra i denti una sfera, sopra il drago s’innalzava una fata che lo teneva al guinzaglio. Il giardino era pieno di alberi, in maggioranza di salici piangenti. C’era un ruscello… qualcosa colpì Khloe, ma in quel momento non riuscì a capire cosa, quel posto le ricordava qualcosa… ma cosa?»


Gli incubi, per Khloe, non sono solo brutti sogni. 
Chi è quella bellissima e crudele donna dai capelli rossi, così ossessionata da me?  
E quel sangue sulle mie mani? Cosa ci faccio qui?

Qualcosa, o meglio qualcuno, arriva a turbare i sogni e la vita di Khloe, una diciannovenne che vive con la sua gatta nera Moon. 
Valeria De Luca ci catapulta in un mondo in cui niente è come sembra. Un continuo viaggio tra realtà e sogno per la protagonista, fino ad una fusione tra i due mondi che renderà difficile distinguerli.
Ritroviamo così Khloe e Kendra, realtà e sogno; due donne diverse, ma che rappresentano il tema del doppio, tanto caro alla letteratura horror. Il senso del doppio e della presenza di questi due mondi è resa, in maniera valida, da oggetti usati come portali o dai colori classici della letteratura e del cinema di genere: il rosso e il nero.
I temi della lotta tra il bene e il male e dell’indagine psicologica sono l’elemento più importante.

Purtroppo, pur avendolo letto in due ore, il libro non mi ha coinvolta particolarmente. Manca, secondo me, tutto il contorno della storia, come una descrizione della bellissima città di Praga, in cui è ambientata la vicenda.
Anche i personaggi non hanno molto spessore; i dialoghi un po’ banali. 
Altra pecca che non potevo non notare è l’impaginazione. La versione che mi è stata inviata dall’autrice prevede un’interlinea ogni due righe senza alcun motivo apparente. Inoltre la punteggiatura va completamente rivista.

Il potenziale c’è sicuramente, purtroppo non posso dare un voto positivo. Spero di leggere ancora qualcosa di questa autrice e spero che ascolti le mie “critiche” assolutamente costruttive.

Voto:½


Non sottovalutate mai i vostri incubi…

L’autrice consiglia di leggere il suo libro ascoltando questa canzone; io l’ho fatto!


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