Recensione: Tutti gli amici di Anna

Una piccola recensione per un racconto molto significativo! Ringrazio la casa editrice Scrittura&Scritture per avermi dato l’opportunità di leggerlo. Lo consiglio 🙂


Titolo: Tutti gli amici di Anna
Autore: Enrico Pennino
Editore: Scrittura & Scritture
Collana: I minuti
Pagine: 76
Prezzo: 8,00 €

Sinossi:
Dieci anni sono trascorsi dal giorno in cui Anna ha visto i suoi multietnici compagni di scuola: la pelle scura e i capelli crespi di Khaled, gli occhi a mandorla di Lin, il rumeno Daniel. 
In tutto questo tempo le loro strade non si sono più incrociate e Anna è stata lontana dal suo paesino di provincia, per lei sempre troppo stretto e culturalmente limitativo, preferendo la cosmopolita Roma.
Il ritorno al paese, il rincontrare Khaled, una muta richiesta di aiuto portano Anna a confrontarsi con se stessa e con le sue convinzioni. 
Tutti gli amici di Anna è un racconto che attraversa il senso profondo dell’amicizia e della solidarietà, per scardinare barriere culturali e pregiudizi di cui, in un modo o nell’altro, tutti siamo, o siamo stati, vittime o artefici.
Torna così alla scrittura Enrico Pennino.

Da 38 anni impegnato a capire e comunicare, decide quasi subito di optare per l’immagine. La lunga esperienza nel campo della pubblicità gli ha insegnato che per abbattere le barriere culturali è necessario trovare un linguaggio universale fatto di suggestioni, emozioni e colori.
Come docente di progettazione grafica cerca di trasmettere ai giovani che ereditano questo terzo millennio pieno di problemi la consapevolezza che esistono molteplici opportunità e campi d’intervento. Sullo sfondo la sua Napoli, la provincia dove é cresciuto e dove vive, vicina e lontana a quel mondo che ha attraversato e che lo spinge a raccontare irripetibili storie di vita.

RECENSIONE

«Per qualche giorno continuai a pensare alla storia di Lin e Khaled provando anche un senso di colpa per come, qualche anno prima, avevo giudicato i rapporti interrazziali tra immigrati. Da adolescente avevo spesso ironizzato con le amiche sulla nascita di nuove razze, bizzarre perché mettevano insieme etnie che si trovavano geograficamente agli antipodi»

Anna è una ragazza come tante, come me. Nata e cresciuta in un paesino di provincia, con tanti amici di diverse nazionalità, ben presto sente il bisogno di andare via, di “cambiare aria”, di spogliarsi dell’etichetta di “ragazza di paese”. Roma diventa la sua seconda casa per cinque lunghi anni universitari; la grande metropoli, la capitale. Un mondo a parte per una abituata ai ritmi lenti della campagna.

Tornare alle origini è, per Anna, un momento di importante crescita.
Grazie all’incontro con vecchi compagni di scuola e al tentativo di salvare la famiglia di Lin, Khaled ed il loro bambino, cresce in lei un forte senso di amicizia che va oltre qualsiasi pregiudizio; la consapevolezza che non esista alcuna barriera tra noi e gli altri, nessuna etichetta che spesso la società impone, di natura sociale, razziale o sessuale che sia, e che «certi confini esistono sono nella mente della gente».

L’opera di Enrico Pennino è perfetta nella sua brevità. Il racconto è scritto con un linguaggio universale, sia per quanto riguarda il lessico, sia per l’essere riuscito a trattare un tema attuale e profondo con semplicità, senza cadere mai nel banale, nel già detto. 
Un racconto che fa sorridere e riflettere. Da leggere e conservare.
Voto: 
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